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Uno strano decesso
Un uomo ormai avanti con gli anni viveva con i suoi numerosi gatti.
Non gli faceva mancare niente, cibo a volontà e da bere birra , di quella buona.
I gatti dormivano con lui e gli facevano caldo, non aveva bisogno di coperte.
Aveva insegnato loro anche a giocare a briscola e si facevano grandi partite. La vita della famigliola trascorreva felice.
A volte non usciva di casa per settimane e apriva la porta solo per ricevere i rifornimenti di cibo e di birra.
Ma quella volta era ormai un mese che non usciva e non apriva la porta.
I vicini allarmati chiamarono i carabinieri che dopo aver bussato inutilmente sfondarono la porta.
Si trovarono di fronte al centro della stanza un cadavere spolpato, solo le ossa biancheggiavano alla fioca luce della cucina.
Stranamente i gatti erano belli grassi.
Una cosa saltò agli occhi dei militi, i piedi erano rimasti intatti.
I vicini nel frattempo si erano accalcati alla porta. Un milite disse è strano i piedi non li hanno toccati.
Rosa, una prostituta che sporadicamente lo passava a trovare svelò l’arcano.
Pare che il defunto puzzasse di piedi in maniera spropositata, addirittura nauseabonda.
E i gatti si sa sono animali puliti.
Tutti gli animali vennero accompagnati in questura per un interrogatorio, ma risultò chiaro alla fine, che si era trattato di morte naturale.
I gatti vennero tutti liberati.
Il giorno del funerale, al seppellimento quasi non si poteva passare, c’erano più gatti che persone. Una marea di gatti, e piangevano.